Montagna Magica

Climbing

JOST KOBUSCH: EVEREST, SECONDO TENTATIVO SOLITARIO SULLA CRESTA OVEST

Jost at highest point,7366mt on West Ridge, first attempt 2020


Due anni fa, quando Jost Kobusch – un giovane alpinista tedesco classe 1992 – annunciò di voler provare a salire la via della Cresta Ovest dell’Everest, in solitaria, in stile alpino leggero, in inverno (!), i media e la comunità alpinistica hanno sollevato dubbi e stupore: chi è questo ragazzo? È abbastanza qualificato per affrontare una sfida del genere?

Saraghrar, la Montagna Dimenticata

Premessa

Angela Benavides, bravissima e veterana giornalista di montagna, corrispondente di ExplorersWeb, ha pubblicato un bellissimo articolo con intervista a un trio di alpinisti georgiani, che fuori dai radar dei grandi media hanno compiuto una eccezionale scalata in Hindukush. Con grande gentilezza, Angela e lo staff di ExplorersWeb ci hanno autorizzato alla presente traduzione in italiano. Li ringraziamo vivamente ! ( Federico Bernardi, Montagnamagica )

Saraghrar, la Montagna Dimenticata

di Angela Benavides, 11/10/2021 (tutti i diritti testo e foto ExplorersWeb)

Il mese scorso, gli eventi sul Rakaposhi [salvataggio di alpinisti bloccati con polemiche,NdT] e sul Manaslu [le polemiche sulla vera cima,NdT hanno oscurato i risultati di un piccolo team che ha scalato una vetta isolata nell’Hindu Kush.

Alpinismo russo al suo meglio : una nuova via nel remoto Tian-Shan

Introduzione

Quando ho visto arrivare un’e-mail dal grande alpinista russo Dmitry Golovchenko, ho subito pensato : “che diavolo di scalata avranno fatto stavolta ?” Infatti, il team formato da Dmitry Golovchenko e dai suoi due affiatati compagni Sergey Nilov e Dmitry Grigorev si era già distinto nel 2016 per aver vinto un Piolet D’Or con un’incredibile direttissima sul Thalay Sagar in India ; gli stessi Golovchenko e Nilov, stavolta assieme ad Alexander Lange, avevano già ricevuto il prestigioso Premio nel 2013 per aver scalato lo sperone Nord Est della Muztagh Tower in Pakistan. Ricordiamo infine l’incredibile avventura di Dmitry Golovchenko e Sergey Nilov sull’allora inviolata parete Jannu East del Nepal, 17 giorni in parete, conclusi con la prima traversata della gigantesca montagna su terreno a loro sconosciuto e molto difficile, senza cibo né acqua negli ultimi 4 giorni.

Nangma Valley : la Yosemite del Pakistan

storia di una valle nascosta del Karakorum circondata da splendide pareti di granito

di Matteo Bedendo - alpinista, fotografo / edit Federico Bernardi per MontagnaMagica

Il Karakorum, alpinisticamente parlando, nell’immaginario collettivo , è spesso associato alle grandi vette che si ergono lungo il Ghiacciaio Baltoro, teatro di epiche spedizioni e scalate sin dall’inizio del 1900.

Il K2, i Gasherbrums, il Broad Peak, il Chogolisa e le Trango Towers , il Laila Peak : le montagne che richiamano alla mente grandi sfide del passato e del presente.

Sani Pakkush, parete Sud : team francese per una grande prima

Dopo la bella prima del K6 Central di Jeff e Priti Wright, un altro duo francese ha effettuato una notevole prima in Karakorum !

“Revers gagnant”

Fine Pierrick Welfringer Symon

2500m / 90° / M4+ / WI4+ 16-20/10/2020

Ecco il loro racconto, ringraziando Ali Saltoro di Alpine Adventure Guides per la solita disponibilità nell’aggiornarci :

Fine Pierrick/Welfringer Symon in cima al Sani Pakkush (ph Fine/Welfringer)

Arrivati ​​all’inizio di ottobre sul ghiacciaio Toltar ci siamo acclimatati intorno al nostro campo base situato alla base della massiccia parete sud del Sani Pakkush (6953mt), finora inviolata.

Una Giornata Trafficata sul Cerro Torre

Corrado “Korra” Pesce , classe 1981, novarese trapiantato a Chamonix da oltre un decennio, è un fortissimo alpinista ; ormai “transalpino”, come lui stesso si sente, è diventato infatti Guida Alpina in Francia , famiglia sul versante francese del Monte Bianco. Predilige vie difficili e tecniche, ha scalato tantissimo sulle Alpi e in Patagonia. Ha appena pubblicato un bel racconto, molto interessante, della sua ultima scalata sul Cerro Torre su Instagram - in inglese - e mi ha gentilmente concesso di tradurlo in italiano . E’ veramente interessante per uno sguardo sull’attualità e sulle prospettive future dell’arrampicata patagonica. Va ricordato che per tutto il mese di Gennaio il tempo è stato pessimo, pertanto la finestra di bel tempo ha causato….