Montagna Magica

8000

JOST KOBUSCH: EVEREST, SECONDO TENTATIVO SOLITARIO SULLA CRESTA OVEST

Jost at highest point,7366mt on West Ridge, first attempt 2020


Due anni fa, quando Jost Kobusch – un giovane alpinista tedesco classe 1992 – annunciò di voler provare a salire la via della Cresta Ovest dell’Everest, in solitaria, in stile alpino leggero, in inverno (!), i media e la comunità alpinistica hanno sollevato dubbi e stupore: chi è questo ragazzo? È abbastanza qualificato per affrontare una sfida del genere?

Winter 8000 : il libro sul Brutale Inverno in Alta Quota

Mulatero , Casa Editrice piemontese fondata nel 1984 , arricchisce il suo ampio e variegato catalogo di libri di “montagna” (in tutte le sue espressioni, dallo scialpinismo all’alpinismo ) con un “colpo editoriale” straordinario.

La pregevole edizione italiana del libro diBernadetteMcDonald , canadese, una delle più autorevoli scrittrici d’alpinismo estremo :

“Winter 8000 - Himalaya d’inverno: gli alpinisti che hanno sfidato la montagna nella stagione impossibile” ( pp.335, € 23 )

Il gran casino degli Ottomila

Premessa

Il 25 Novembre scorso è stato pubblicato sul sito dell’American Alpine Club un articolo di estrema importanza, scritto da Damien Gildea ; l’articolo sintetizza i risultati e i proponimenti della lunga ricerca operata da un autorevole Team internazionale di ricercatori di alpinismo, coordinati da Eberhard Jurgalski ( autore del sito 8000ers.com e cronista delle statistiche di tutte le scalate in Himalaya e Karakorum ) e composto da Rodolphe Popier ( ricercatore francese, collaboratore di 8000ers,membro Himalayan Database e Piolet D’Or ), Tobias Pantel ( tedesco, membro dell’Himalayan Database ), Thaneswar Guragai ( manager agenzia Seven Summit Treks, collaboratore per il Nepal del Guinness World Records, collaboratore 8000ers,HDB ), Damien Gildea (australiano,alpinista, esperto di Antartide) e Bob Schelfhout Aubertjin ( alpinista, ricercatore,scrittore, collaboratore di 8000ers.com).

DENIS URUBKO : Nulla è definitivo

Denis Urubko ha rilasciato una importante intervista a Russianclimb.com ; col suo personale permesso e quello di Elena Laletina, editor dell’importante sito russo, la traduzione del suo pensiero

Non mi piacciono le Montagne : ho perso troppi amici lassù

Denis Urubko - Traduzione Federico Bernardi con la collaborazione di ..alcuni amici russi

Vedo molte speculazioni negli ultimi tempi, la gente parla di me … “blah blah blah” , lo fanno per promuovere se stessi.

La Via Perfetta : il libro postumo di Daniele Nardi

LA VIA PERFETTA

Il libro

“La Via Perfetta / Nanga Parbat : sperone Mummery “ è il libro postumo di Daniele Nardi, scritto con Alessandra Carati ( scrittrice, editor e sceneggiatrice ) uscito a Novembre 2019 per Einaudi .

La tragica morte dell’alpinista laziale e del suo partner inglese Tom Ballard a fine Febbraio 2019 sullo Sperone Mummery del Nanga Parbat, ha trasformato quello che doveva essere il racconto di un lungo cammino verso un sogno, in un’autobiografia intima, piena di autocritica, sincera e consapevole, cruda nelle contraddizioni e amara nel racconto dei conflitti e nelle recriminazioni con gli altri ; nel contempo, piena di una passione inarrestabile, colma di amore per la propria moglie, di amicizia, stima e rispetto verso gli alpinisti con cui Daniele Nardi ha condiviso scalate impegnative, successi e fallimenti. Una storia piena di cadute e di successivi riscatti, contro avversità ben più temibili di qualche parete: malattie, fisiche e psichiche. Tutto questo, tra imprese alpinistiche di spessore crescente, certamente non da fuoriclasse e in ambienti non banali, di esplorazione vera, soprattutto su vette meno famose ma affascinanti e difficili tra 6000 o 7000 metri, di Karakorum e Himalaya.

Nirmal Purja e la bandiera del Kuwait sull' Ama Dablam

Project Possible (c) : Bandiera kuwaitiana sull’Ama Dablam

( articolo originariamente pubblicato, in una versione editata, su RockAndIce.com )

Pochi giorni dopo aver annunciato al mondo di aver completato la sua incredibile sfida presentata la scorsa Primavera – scalare tutte e 14 le montagne più alte di 8000 metri in 7 mesi - “Nims” Purja è tornato alla ribalta dei media internazionali in modo clamoroso, rumoroso e spettacolare :

il 13 Novembre , sull’AmaDablam , iconica montagna nepalese di 6832 mt, una gigantesca bandiera lunga 100 mt e larga 30 mt , viene esposta e srolotata dalla cima, sulla parete sommitale, visibile a oltre 10 km di distanza dalla valle 3km più in basso, filmata da elicottero.

Nanga Parbat : Cala Cimenti racconta la sua spedizione

(foto Cala Cimenti, vitaly Lazo, Anton Pugovkin al Campo Base dopo la scalata e la discesa in sci lungo la via Kinshofer, Nanga Parbat)

Il 3 Luglio 2019, vari alpinisti di differenti spedizioni hanno raggiunto la vetta del Nanga Parbat, sulla via Kinshofer (cosiddetta “normale”) . Tra queste spedizioni, quella dell’italiano Cala Cimenti in team coi forti russi Vitaly Lazo e Anton Pugovkin , che avevano l’obiettivo di scalare senza ossigeno, effettuare riprese col drone e scendere con gli sci dopo la vetta ; poi la spedizione “Project Possible”, alquanto controverso progetto di un ex Gurkha, Nirmal Purja, che con una poderosa campagna marketing, facente leva soprattutto su sentimenti nazionalistici, approccio militare, ampio uso di elicotteri, bombole di ossigeno e un forte team di sherpa, sta tentando di scalare i 14 ottomila in 7 mesi .

La Tragedia sullo Sperone Mummery : Fanatismi e Alpinismi

Tom Ballard e Daniele Nardi

fanatico /fa’natiko/ [dal lat. fanatĭcus “ispirato”, der. di fanum “tempio”] - agg. [di persona che mostri eccessivo entusiasmo per la propria fede, le proprie convinzioni, e intolleranza verso qualsiasi altra posizione: un fanatico moralista]

Cronaca dei fatti sul Nanga Parbat

Daniele Nardi e Tom Ballard arrivano in Pakistan con l’obiettivo di scalare lo Sperone Mummery, che si erge come freccia puntata verso la cima del Nanga Parbat, sul versante Diamir - primo e dichiarato obiettivo dei due - e se possibile, proseguire fino alla vetta.

K2 e Nanga Parbat : arriva il bel tempo ?

K2 : un Fortino per Txikon, i rinforzi per i Russi e l’attesa del bel tempo

Le due spedizioni presenti sul K2 non hanno alcun tipo di contatto umano né di scambio tecnico. Un vero peccato ma era prevedibile.

Le differenze abissali di strategia, oltre che quelle culturali e personali, si sono ampiamente manifestate negli ultimi 20 giorni , in cui l’azione sulla montagna si è ridotta ai minimi per il continuo maltempo .

8000 Invernali : sul Nanga e Manaslu troppa neve, al K2 molto "traffico"

K2

Come previsto e scritto nell’aggiornamento precedente, la spedizione di Alex Txikon si è accodata al team russo-kirghiso-kazako sullo Sperone degli Abruzzi.

Nonostante Txikon avesse scritto chiaramente che sarebbe tornato a verificare la parete Est (e la via degli Americani) , il giorno dopo i fatti hanno mostrato che aveva già deciso di non tornarci, e improvvisamente il basco ha dichiarato “che la montagna scaricava tutto lo scaricabile su quel versante [Est,ndR] e che il traverso [per ricongiungersi agli Abruzzi, sopra i 7500] era troppo pericoloso” .

Invernali 8000 : panoramica critica

K2

La spedizione russo-kazako-kirghisa , sotto la direzione di Vassily Pivtsov, è arrivata al Campo Base del K2 il 14 gennaio .

Il 19 gennaio il team ha montato il C1 a circa 5900mt .

K2, C1 team russo-kazako-kirghiso (Pivtsov)

in questi giorni, prima del maltempo, il team ha attrezzato corde fisse fino a 6300 mt , poco prima del previsto C2. I forti alpinisti hanno lavorato in non certo ottimali condizioni meteo , dimostrando una forte determinazione.